Routine zero waste per il viso

Amo avere una routine, dei rituali, mi piace andare il sabato mattina presto al mercato a fare la spesa, mi piace svegliarmi con calma la domenica e fare colazione con il mio compagno, mi piace prendere il primo caffè del mattino al bar di fiducia.

E mi piace prendermi cura della mia pelle, in maniera semplice e naturale, soprattutto economica. Non sono un’esperta di cosmesi né una grande fan dell’auto-produzione, ma cerco di curarmi in maniera quanto più minimalista possibile. Compro pochi prodotti, durevoli e buoni, faccio in casa gli scrub, uso molto gli oli essenziali. La mia routine per viso e corpo, naturalmente, varia a seconda del periodo, per cui oggi vi racconto le mie abitudini di questi ultimi tempi.

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Pulizia viso del mattino

Per lavare il viso al mattino uso una semplice saponetta: di solito una delicata al Marsiglia o all’olio di oliva, ultimamente ne sto utilizzando una ottima all’amido di riso acquistata sfusa al taglio da Negozio Leggero. Applico un po’ di crema viso e poi, quando ne ho voglia, il trucco.

Pulizia viso della sera

Uno dei motivi per cui non amo truccarmi – in realtà il principale – è che detesto struccarmi la sera. Di solito, metto solo un po’ di matita per le sopracciglia e del mascara ma, in qualsiasi caso, la sera la detersione del viso deve essere fatta con un po’ più di attenzione.

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Sono tornata di recente al mio struccante bifasico fai-da-te all’olio extravergine di oliva (per leggere i 10 usi alternativi di questo prodotto, potete cliccare qui): una parte di olio e due di infuso di camomilla (mi raccomando, niente bustine: usate i capolini, così da evitare imballaggi inutili). In aggiunta, un po’ di sapone delicato (io ho usato qualche scaglia di saponetta).

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Basta agitare il tutto in modo da unire le due componenti e poi passarlo su un dischetto (di quelli riutilizzabili), un panno o direttamente su viso e occhi. Dopo aver sciolto il trucco, passo un panno bagnato per rimuoverne ogni traccia, prima di sciacquare con acqua e sapone.

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Come tonico, un semplice infuso di camomilla. Sciolgo circa un cucchiaio scarso di capolini in una tazza d’acqua bollente, e poi lo conservo in frigorifero per al massimo 3/4 giorni in un contenitore ben chiuso. La camomilla è lenitiva ed emolliente, e per la mia pelle – delicata, tendente a irritarsi, tendente a reazioni allergiche, dermatiti da contatto, eritemi, insomma qualsiasi cosa di fastidioso ci sia – è perfetta. Se soffrite di brufoletti, potete provare ad aggiungere qualche goccia di olio essenziale di lavanda, che è molto efficace per contrastare questo genere di problemi.

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Infine, di nuovo, la crema viso (la stessa del mattino). Al momento sto finendo quella biologica alla lavanda di Garnier, che lo scorso inverno ha lanciato una nuova linea bio, vegana e con packaging in materiali riciclati. Ho provato soltanto la crema viso e la trovo piuttosto buona, nutriente, delicata e profumata. È in vetro –  classico barattolino tondo facile da riciclare in vari modi –  e l’inci – l’insieme degli ingredienti dei cosmetici – è più che accettabile. Insomma, un buon prodotto a un buon prezzo.

E qui si conclude la mia routine per il viso. In sintesi: acquisto solo le saponette e la crema (più o meno tre saponette e due creme viso l’anno). E basta. Qualcuno potrebbe obiettare che sono estremista, ma vi assicuro che seguo queste abitudini da prima che scoprissi lo zero waste e il minimalismo.

Prima di lasciarci, una precisazione: mi sembra superfluo ribadirlo, eppure temo ce ne sia bisogno, perché troppo spesso leggo post aggressivi o commenti fuori luogo dai tuttologi ambientalisti. Non esistono ricette di cosmetici fai-da-te “infallibili”, non esistono prodotti adatti “a ogni tipo di pelle” e non è vero che le case farmaceutiche sono il male e le medicine un modo becero e infido per sfilarci dei soldi. Certo, tante aziende cosmetiche ci hanno preso in giro per anni, ma questo non significa che i cosmetici fatti in casa siano migliori di quelli pensati appositamente da ricercatori e addetti ai lavori per noi. E se avete delle esigenze particolari, rivolgetevi sempre al medico.

Non ho la presunzione di pensare che il mio struccante funzioni meglio delle acque micellari in commercio, sto solo condividendo con voi le mie abitudini, quelle che vanno bene per me e con cui io mi trovo bene. Ma questo non significa che chi abbia dei problemi di pelle – o chi semplicemente non ami la sensazione dell’olio addosso – allora debba essere additato come schiavo del sistema/anti-ambientalista/distruttore del Pianeta. Dobbiamo compiere le nostre scelte in base a ciò che ci fa stare bene, rispettando l’ambiente e gli altri intorno a noi, ma anche e soprattutto noi stessi.

Quindi, ci siamo intesi, no? Dalla faccia della Terra non posso eliminarli, ma dal mio blog sì: qui, i tuttologi scassacazzi non possono entrare.

Grazie, come sempre, per essere arrivati fin qui.

A breve anche i consigli per la cura del corpo.

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